CCNL 2019/2021 Funzioni Locali. Pressanti le richieste della Cisl FP

Aggiornamento sul negoziato del 27 luglio 2022 fra Aran e sindacati confederali

In data 27 luglio 2022 è ripreso il confronto sul rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Funzioni Locali per il triennio 2019-2021 sulla base di un nuovo testo nel quale è presente, per la prima volta, una proposta scritta sulla sezione del personale educativo scolastico e sulle declaratorie delle nuove aree.

Il personale educativo scolastico, sia quello attualmente in servizio che quello neo assunto, fino al 1 settembre 2023 resterebbe inquadrato in Area Istruttori (ex categoria C) con l’attribuzione di una indennità professionale maggiorata (a carico dei costi del rinnovo contrattuale) e un differenziale stipendiale maggiorato (gli importi delle maggiorazioni non sono stati definiti).

A decorrere dal 1 settembre 2023 i neo assunti accederebbero direttamente in Area Funzionari in alcuni profili di nuova istituzione – educatore/docente/insegnante “senior”. Il personale in servizio alla data del 1 settembre 2023, sia con titolo di laurea che senza, potrebbe transitare dall’Area Istruttori all’Area Funzionari solo attraverso le c.d. progressioni verticali “in deroga” attivabili fino al 30 settembre 2025. L’inquadramento in area Funzionari, secondo la proposta Aran, implicherebbe l’attribuzione del più elevato tabellare previsto (rispetto all’Area degli Istruttori), con la perdita dell’indennità professionale e una decurtazione (di importo da definire) dell’indennità di tempo potenziato in godimento.

Come Cisl Fp abbiamo espresso la necessità di apportare correttivi al testo a fronte di una proposta che non garantisce il principio della unicità di inquadramento per lavoratori che svolgono la stessa funzione, di fatto lasciando nelle mani degli enti la facoltà di dover decidere quale significato attribuire al profilo di educatore/docente/insegnante “senior”. Abbiamo quindi ribadito l’esigenza di permettere la transizione in Area superiore a tutto il personale inquadrato in Area Istruttori attraverso progressioni in deroga finanziate con risorse fino allo 0,55% del Monte Salari 2018, da effettuare nell’arco di un ampio periodo temporale, certamente superiore al termine del 30 settembre 2025 fissato dalla bozza, in modo da poter identificare i profili di educatore/docente e insegnante dell’Area Istruttori (ex categoria C) come profili ad esaurimento.

Per quanto riguarda l’impianto delle nuove aree, la proposta dell’Aran prevederebbe la trasposizione del personale oggi inquadrato in categoria A nell’Area operatori, mentre il personale inquadrato in categoria B (sia quello con accesso in B1 che quello con accesso in B3) confluirebbe nell’Area operatori esperti, il personale della ex categoria C confluirebbe nell’Area Istruttori e il personale inquadrato nella ex categoria D confluirebbe nell’Area Funzionari. Abbiamo rilevato che la trasposizione del personale inquadrato in categoria A nella nuova area operatori di fatto porterebbe ad un semplice cambio nominale della categoria senza offrire soluzioni migliorative. Quindi, ferma restando la possibilità di attribuire l’indennità di specifiche responsabilità anche per il personale inquadrato in Area Operatori, abbiamo chiesto di definire i profili inquadrati in Area Operatori come profili ad esaurimento, in modo da agevolare il passaggio nell’Area superiore, tramite le procedure transitorie in deroga (finanziate fino allo 0,55% del Monte Salari 2018).

La bozza discussa, nel confermare l’attribuzione di differenziali stipendiali maggiorati per le professioni ordinistiche inquadrate sia in Area Istruttori che in Area Funzionari, presenta per il personale infermieristico e della riabilitazione inquadrato nell’Area degli Istruttori la possibilità di effettuare progressioni verticali in deroga verso l’Area dei Funzionari, finanziandole sia con facoltà assunzionali ordinarie che con le risorse fino allo 0,55% del MS 2018. Anche con riferimento a questo personale abbiamo chiesto l’estensione del periodo temporale entro il quale attivare le progressioni.

Nella bozza discussa abbiamo registrato l’accoglimento di alcune proposte migliorative tra cui:

  • inserimento tra le materie di confronto di tutte le materie oggetto di concertazione nelle norme relative al personale educativo – scolastico nel ccnl del 14 settembre 1999;
  • abbassamento a 70 dipendenti della soglia dimensionale minima per la costituzione dell’OPI
  • inserimento, tra le materie oggetto di contrattazione integrativa, oltre che dei criteri di ripartizione del Fondo anche della quantificazione delle risorse ripartite tra le possibili voci di utilizzo;
  • equiparazione della formazione destinate al personale iscritto ad albi professionali al servizio prestato a tutti gli effetti
  • possibilità di attribuire l’indennità di specifiche responsabilità anche connesse all’esercizio delle funzioni di cancelliere presso gli uffici del Giudice di Pace, di Rup e di Vice Segretario
  • incremento della parte variabile del Fondo con risorse finalizzate ad adeguare il fondo in base a scelte organizzative, gestionali e di politica retributiva degli enti, anche connesse ad assunzioni di personale a tempo determinato

Continuiamo tuttavia a registrare l’assenza di una nuova disciplina sul lavoro festivo infrasettimanale che riconosca anche al personale turnista, a richiesta del dipendente, un equivalente riposo compensativo o la corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.

Nel dare disponibilità ad una serrata prosecuzione del negoziato abbiamo chiesto all’Aran di comunicarci i costi contrattuali connessi all’incremento dell’indennità di vigilanza e al conglobamento dell’indennità di comparto nel tabellare.

Vi terremo come sempre informati sugli sviluppi del negoziato.

LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL FP

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