I SOCIAL COME STRUMENTO DI SERVIZIO PUBBLICO PER LA PA

i social come strumento di servizio pubblico per la pa

La nuova frontiera per la PA è cambiare il rapporto con i cittadini, innovare la comunicazione del settore pubblico, dare nuovi servizi ai cittadini, rendere enti e istituzioni davvero a portata di smartphone. La Pubblica Amministrazione deve essere presente e rappresentare un punto di riferimento sulle nuove piattaforme di comunicazione (web, social, chat), deve essere lì dove sono i cittadini. Proprio perché tutti noi usiamo social e chat nel nostro privato come strumenti privilegiati nelle nostre giornate, anche la PA deve esserci, deve offrire servizi, i social non sono solo gioco o passatempo, ma straordinari strumenti di servizio pubblico. Un obiettivo sociale e non solo social. Ritengo che per contrastare in modo strutturale le fake news, la PA debba dotarsi di una buona e nuova comunicazione pubblica. Servono sicuramente nuove professionalità, qualità, formazione, conoscenza degli strumenti. A tal fine, dovremmo ripensare e riadattare il ruolo degli Urp e degli Uffici Stampa, concepiti in un lavoro unitario e di squadra e come strumenti attivi nella gestione sia dell’accesso, sia dei contatti via social, web e chat, con la presenza nel team di:
– Social Media Manager con il suo Social media team;
– Responsabile Ufficio stampa e relativo gruppo di lavoro;
– Responsabile Citizen Satisfaction e Partecipazione civica e relativo gruppo di lavoro (evoluzione dell’Urp);
– Responsabile campagne ed eventi e relativo gruppo di lavoro;
– Responsabile comunicazione interna e relativo gruppo di lavoro.

I social offrono una grande occasione di rilancio per la comunicazione pubblica e per i comunicatori pubblici, il mestiere sta cambiando e va assolutamente colta questa chance di ridare centralità a chi può fornire un servizio fondamentale ai cittadini. La comunicazione è un’infrastruttura fondamentale per una buona PA e oggi non può fare a meno di web e social.  

I servizi che si possono dare attraverso le nuove piattaforme di comunicazione sono moltissimi e soprattutto rendono operativo il concetto di smart city e innovazione delle nostre città di cui spesso si parla ai convegni, ma che poi va reso pratico, concreto, utile e semplice per i cittadini. La PA, grazie a social e chat, sta imparando anche ad utilizzare un linguaggio più semplice, con meno burocrazia e qualche positivo caso di utilizzo di emoticon e strumenti innovativi (foto, video, infografiche, gif, visual design, stories, dirette video, ecc.), con il risultato di avvicinare i cittadini e rendere meno complicato l’approccio con la propria amministrazione di riferimento. 

Immagine tratta dal libro “Social media per la Pubblica Amministrazione” di Alessio Baù, Paola Bonini.

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