Sicurezza e dignità del lavoro pubblico: nessun operatore deve essere lasciato solo

Le notizie che giungono dai Servizi Sociali del Comune di Taranto impongono una riflessione seria e non più rinviabile sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alla comunità.

Quando un operatore pubblico viene aggredito, minacciato o costretto a lavorare in condizioni di costante tensione, non siamo di fronte a un episodio isolato. Siamo di fronte a un problema che riguarda l’organizzazione dei servizi, la capacità delle istituzioni di accompagnare i processi amministrativi e la necessità di proteggere chi rappresenta il primo presidio dello Stato e della Pubblica Amministrazione sul territorio.

La CISL FP ritiene che quanto sta accadendo presso i Servizi Sociali del Comune di Taranto debba essere affrontato con urgenza e con responsabilità.
Da tempo erano state evidenziate le criticità derivanti dall’integrazione delle Politiche Abitative nell’ambito dei Servizi Sociali. Una scelta che, pur animata dall’obiettivo di offrire risposte più coordinate ai bisogni delle persone, ha inevitabilmente concentrato sugli operatori una pressione crescente, esponendoli a situazioni di forte conflittualità generate da problemi sociali e abitativi complessi, spesso privi di soluzioni immediate.

Non è accettabile che la frustrazione dei cittadini, determinata da condizioni di disagio economico, sociale o abitativo, finisca per scaricarsi su lavoratrici e lavoratori che svolgono il proprio compito con professionalità, dedizione e senso del dovere.
Chi opera nei servizi pubblici non può diventare il terminale delle difficoltà del sistema.

Questa criticità, peraltro, non riguarda esclusivamente i Servizi Sociali. In diversi uffici comunali i dipendenti si trovano sempre più spesso a gestire situazioni di tensione con utenti che, non comprendendo i tempi, le procedure o i limiti imposti dalle norme, individuano nel lavoratore pubblico il responsabile di problematiche che hanno origini ben diverse.
È un fenomeno che richiede una risposta organizzativa, culturale e istituzionale.

La sicurezza sul lavoro non può essere limitata ai soli aspetti fisici o strutturali. Significa anche garantire condizioni organizzative adeguate, percorsi chiari per i cittadini, presidi di protezione per gli operatori e una corretta comunicazione istituzionale che consenta all’utenza di comprendere diritti, procedure e tempi di risposta.

Per questo la CISL FP chiede all’Amministrazione comunale, come peraltro emerso durante l’assemblea dei dipendenti e poi deliberato, di aprire immediatamente un confronto finalizzato a verificare l’impatto organizzativo delle scelte adottate, rafforzare le misure di sicurezza, aggiornare la valutazione dei rischi e mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutelare il personale maggiormente esposto.

Difendere le lavoratrici e i lavoratori significa difendere la qualità dei servizi pubblici.
Non può esserci una Pubblica Amministrazione efficiente se chi vi opera è costretto a lavorare nella paura, nell’isolamento o nella costante preoccupazione di subire aggressioni verbali o fisiche.

La CISL continuerà a sostenere una cultura del lavoro fondata sulla dignità della persona, sulla prevenzione dei rischi e sulla responsabilità condivisa tra istituzioni, organizzazioni sindacali e comunità.

Perché dietro ogni sportello, dietro ogni pratica, dietro ogni servizio erogato, ci sono donne e uomini che meritano rispetto, tutela e riconoscimento.

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Fabio Ligonzo

Fabio Ligonzo, classe ‘76 orgogliosamente tarantino, cresciuto con la passione del basket e con il calcio nel suo cuore rossoblu. Da Taranto per principio e per scelta, non si è mai allontanato neanche per gli studi e alla domanda cosa vuoi fare da grande ha risposto con la laurea in economia aziendale conseguita presso la sede universitaria jonica. Dal 2021 Segretario Aziendale della Cisl FP al Comune di Taranto.

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