Carte d’identità, Ligonzo (CISL FP): “Bene lo stop alla corsa agli sportelli, ora il Comune organizzi una transizione ordinata”

La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri sulla validità delle carte d’identità cartacee non ancora scadute rappresenta una misura di buon senso, che può contribuire ad alleggerire la pressione sui cittadini e sugli uffici anagrafici dei Comuni.

Lo dichiara Fabio Ligonzo, Coordinamento Enti Locali CISL FP Taranto Brindisi, intervenendo dopo il Consiglio dei Ministri di ieri 16 giugno 2026, che va nella direzione auspicata proprio dallo stesso dirigente sindacale.

“La corsa alla sostituzione immediata della carta d’identità cartacea con la Carta d’Identità Elettronica rischiava di scaricare sugli sportelli comunali un carico difficilmente sostenibile, soprattutto in una fase in cui i servizi demografici sono già chiamati a garantire attività essenziali con organici ridotti, procedure complesse e una domanda crescente da parte dell’utenza”, afferma Ligonzo.

Per la nostra organizzazione sindacale, il rinvio degli effetti più rigidi del termine del 3 agosto 2026, con il mantenimento della validità delle carte cartacee fino alla naturale scadenza per specifiche finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi, evita un’emergenza amministrativa annunciata, su tutti i comuni, soprattutto quelli del meridione.

“È una scelta che va nella direzione giusta, perché consente di evitare code, tensioni agli sportelli e disagi inutili per cittadini, anziani, lavoratori e famiglie. Ma sarebbe un errore leggere questa misura come un liberi tutti. La transizione alla CIE resta un obiettivo necessario, solo che va governata con programmazione, personale adeguato e strumenti organizzativi seri”, prosegue Ligonzo

“Il punto politico e organizzativo è chiaro: non si può continuare a chiedere ai lavoratori degli uffici demografici di assorbire ogni nuova scadenza nazionale senza un corrispondente rafforzamento del personale, senza agende sostenibili e senza una comunicazione chiara all’utenza. Il problema non è solo la CIE. Il problema è che ogni nuova procedura, se non accompagnata da risorse e organizzazione, diventa pressione sui dipendenti e disservizio per i cittadini”.

La CISL FP del Comune di Taranto chiede quindi all’Amministrazione comunale di utilizzare questa finestra temporale per predisporre un piano ordinato di gestione delle richieste, rafforzare gli sportelli anagrafici, evitare concentrazioni improprie di appuntamenti e garantire informazioni chiare alla cittadinanza.

“Questa decisione del Governo offre tempo. Ma il tempo non serve a rinviare il problema: serve a risolverlo. Il Comune di Taranto deve cogliere l’occasione per rafforzare i Servizi Demografici, tutelare il personale e garantire ai cittadini un servizio efficiente, accessibile e dignitoso. La digitalizzazione funziona solo se cammina insieme alle persone che ogni giorno la rendono possibile negli uffici pubblici”, conclude Ligonzo.

Condividi su:
Fabio Ligonzo

Fabio Ligonzo, classe ‘76 orgogliosamente tarantino, cresciuto con la passione del basket e con il calcio nel suo cuore rossoblu. Da Taranto per principio e per scelta, non si è mai allontanato neanche per gli studi e alla domanda cosa vuoi fare da grande ha risposto con la laurea in economia aziendale conseguita presso la sede universitaria jonica. Dal 2021 Segretario Aziendale della Cisl FP al Comune di Taranto.

Tutti gli articoli dell'autore
Write a comment